a

- Su cosa si basa Basilea 2?
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
- Il rating secondo basilea 2
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
- Le criticità
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
- Le implicazioni
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
- Come occorre comportarsi?
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -



      a
 

a E’ un accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche, che dovranno accantonare quote di capitale proporzionali al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti, valutati attraverso lo strumento del RATING.

SU COSA SI BASA BASILEA 2?
1. I Requisiti patrimoniali minimi
La ridefinizione della misura prevista dall'accordo del 1988, che richiedeva alle banche un requisito di accantonamento dell'8%, prevede che ora le banche debbano tenere conto del rischio operativo (frodi, caduta dei sistemi) e del rischio di mercato. Per il rischio di credito, le banche potranno utilizzare metodologie diverse di calcolo dei requisiti richiesti alle imprese (sistemi di internal rating), con l'obiettivo di garantire una maggior sensibilità ai rischi stessi.
2. Il controllo delle Banche Centrali
Tenendo conto delle strategie aziendali in materia di gestione del patrimonio e di assunzione di rischi, le Banche Centrali avranno una maggiore discrezionalità nel valutare l'adeguatezza patrimoniale delle banche, potendo imporre una copertura superiore ai requisiti minimi.
3.Disciplina del Mercato e Trasparenza
Sono previste regole di trasparenza per l'informazione al pubblico sui livelli patrimoniali, sui rischi e sulla loro gestione.

IL "RATING" SECONDO BASILEA 2 ...
1. rating significa "valutazione".
2. Le banche valuteranno autonomamente la credibilità di un'impresa, la sua affidabilità e la sua capacità di credito.
3. Ogni banca potrà scegliere una tra le seguenti modalità di comportamento:• Standard Approach (livello minimo, obbligatorio);• IRB (Internal Rating Based) di base (Foundation);• IRB Avanzato.

LE CRITICITÀ DI BASILEA 2
1.La discriminazione tra banche (quelle piccole non potranno utilizzare le metodologie più avanzate, quindi subiranno un onere patrimoniale maggiore rispetto ai grandi gruppi);
2. La penalizzazione del finanziamento alle piccole e medie imprese (PMI) indotto dal sistema dei rating interni;
3. Nei periodi di rallentamento economico, le banche potrebbero ridurre gli impieghi, a causa di un aumento del rischio, con la potenziale conseguenza di inasprire la crisi stessa.

LE IMPLICAZIONI DI BASILEA 2
per le PMI La necessità di capitale sarà collegata al rischio che un finanziamento o un investimento rappresentano per la banca. Questo implica che il prezzo di quel finanziamento o di quell’investimento divengano maggiormente sensibili al rischio stesso. Quindi il legame fra “rating” e “costo del finanziamento” si farà più stretto. Ciò potrà indurre restrizioni in particolare nei confronti delle PMI: imprenditori di minore qualità creditizia (tipicamente le piccole e medie imprese) potrebbero veder peggiorare le condizioni loro praticate, con una riduzione sia della loro capacità di accedere al credito che di revisione delle opportunità.In pratica, secondo una larga parte degli osservatori, le banche potrebbero ridurre le risorse per il credito destinato alle PMI e nello stesso tempo aumentare i tassi di interesse.

Quali quindi gli elementi di valutazione che utilizzeranno in concreto le banche?
Riteniamo aree di fondamentale importanza:
1. Le caratteristiche proprie dell'azienda: capacità storica e futura di generare liquidità, struttura patrimoniale, flessibilità finanziaria, qualità dei ricavi, qualità e tempestività delle informazioni, management, posizione nel settore...
2. Le caratteristiche e andamento del settore in cui opera l'azienda; si tratta di informazioni legate al settore, al mercato in generale e al mercato locale;
3. L’andamento del rapporto banca / azienda: tutti quegli elementi cioè che la banca può desumere dal rapporto storico con il cliente (utilizzo degli affidamenti, sconfini, insoluti, ecc.);
4. L’andamento del rapporto azienda / sistema bancario: tipicamente dati desumibili dalla Centrale dei Rischi e da strumenti analoghi.

COME OCCORRE COMPORTARSI QUINDI?
La pianificazione: deve diventare un'abitudine per ogni impresa.
Definire e rispettare un piano aziendale che tenga conto sia della gestione industriale che di quelle amministrativa, commerciale, tributaria e finanziaria è un'esigenza oggi imprescindibile per garantire l'adozione di corrette e dimostrabili politiche di comportamento. Non è facile oggi prevedere le implicazioni operative che, sotto il profilo creditizio, con l'applicazione di Basilea 2 si riverseranno sulle imprese italiane. Tuttavia, è lecito pensare che nelle prassi di affidamento da parte delle banche e sulla conseguente valutazione (il “rating”), assumeranno sempre maggiore importanza i fattori storici: - l'aspetto contabile del bilancio - la storia del rapporto (cioè l'andamento del cliente, per la banca) - le segnalazioni della centrale dei rischi (cioè andamento del debitore per il sistema creditizio).